Presentazione a cura della Prof.ssa Eleonora Giosuè

 

Ho sentito interpreti straordinari anche con violini meno famosi. Il suono viene da dentro di noi, non da fuori.

(Uto Ughi)

Il violino – il più umano di tutti gli strumenti…

(Louisa May Alcott)

La vera missione del violino è di imitare gli accenti della voce umana, una missione nobile che ha fatto guadagnare al violino la gloria di essere chiamato il re degli strumenti

(Charles-Auguste de Beriot)

 

I violini possono prestarsi a una folla di sfumature in apparenza inconciliabili. Essi hanno la forza, la leggerezza, la grazia, l’accento triste e gioioso, il sogno e la passione (…) I violini sono dei servitori fedeli, intelligenti, attivi e infaticabili (…) Il violino è la vera voce femminile dell’orchestra, voce passionale e casta allo stesso tempo, straziante e dolce, che piange e grida e si lamenta, o canta e prega e sogna, o esplode in accenti di gioia, come nessuno altro potrebbe fare.

(Hector Berlioz)

 

Il violino è uno strumento musicale della famiglia degli archi, dotato di quattro corde accordate ad intervalli di quinta.

Si tratta dello strumento più piccolo e dalla tessitura più acuta tra i membri della sua famiglia. La corda più bassa (e quindi la nota più bassa ottenibile) è il sol3, il sol subito sotto al do centrale del pianoforte (do4); le altre corde sono, in ordine crescente di frequenza, il re4, il la4 e il mi5.

Il violino venne perfezionato a Cremona più di quattrocento anni fa dalle mani di artigiani esperti in seguito a ricerche empiriche secolari, prendendo lentamente la forma che conosciamo oggi.

Grazie all’ingegno di bravi artigiani del Medioevo e poi del Rinascimento, si è raggiunto un equilibrio perfetto tra le forme dello strumento e la sonorità. Il violino europeo deriva da vari strumenti ad arco a corde, originari dall’India poi del Medioriente.

Il violino appare in Italia nella prima metà del XVI secolo probabilmente prima del 1530. Prima nasce come violino barocco, poi si trasforma in violino moderno a partire dalla fine del 1700 per le richieste dei musicisti desiderosi di avere uno strumento più potente e più comodo da suonare. Sono proprio gli italiani a portare il violino all’apice del suo sviluppo con Andrea Amati (1505-1577) e Antonio Stradivari (1644-1737). Difficile, comunque attribuire con certezza la paternità del violino, che potrebbe invece appartenere al bresciano Gasparo Bertolotti detto Gasparo da Salò.

 

Il violino è oggi lo strumento virtuosistico per eccellenza, utilizzato in ogni genere musicale poiché estremamente versatile; nato nel mondo della musica classica, nel quale possiede un repertorio vastissimo, ha toccato nel corso del tempo tutti gli altri ambiti musicali (dal Jazz al Pop, dal Rock alla musica popolare, dalle colonne sonore al Musical) mantenendo intatte le sue caratteristiche principali ed arricchendo di nuove sonorità tutti i generi musicali in cui viene impiegato.

 

I ragazzi che faranno richiesta per entrare nel corso di Violino al Liceo Musicale dovranno affrontare una prova attitudinale (in cui si richiede l’esecuzione di scale/arpeggi e brani o studi tratti dal repertorio violinistico a seconda del livello raggiunto) per valutare il livello di entrata dell’allievo.

Le lezioni di strumento si svolgeranno nell’orario scolastico pomeridiano e saranno lezioni individuali della durata di un’ora; potranno essere svolte anche lezioni in compresenza di altri allievi (di pari livello o di livello differente) per esercitare l’ascolto attivo e partecipare a lezioni di altri ragazzi, trovando nuovi stimoli per lo studio individuale nel confronto positivo tra studenti.

Nel corso della lezione individuale l’insegnante affronterà lo studio dello strumento da un punto di vista tecnico e musicale (repertorio); nell’ambito tecnico si farà uso di libri di scale ed arpeggi, di tecnica della mano destra (arco) e di studi di difficoltà crescente, mentre nell’ambito del repertorio si sceglieranno brani di livello adeguato a quello raggiunto dallo studente. Lo studio della tecnica è finalizzato a dare all’allievo gli strumenti per conoscere ed affrontare le difficoltà che via via si incontrano nei brani di repertorio e a costruire nel tempo un metodo di studio autonomo e funzionale utile per l’intera durata del percorso di studio. Attenzione particolare verrà data inoltre all’aspetto posturale dello strumento, per assicurare una corretta propriocezione e curare il benessere fisico nel corso degli anni.

 

Ogni violinista, fin dal primo anno, verrà incluso in gruppi di musica d’insieme e/o da camera; l’esperienza del “suonare insieme” infatti completa ed arricchisce il percorso musicale ed il bagaglio delle competenze acquisite nel corso dei cinque anni del Liceo.

I ragazzi verranno inoltre coinvolti in tutte le varie attività che la scuola propone nel corso di ogni anno scolastico: saggi individuali e di musica d’insieme, concerti per occasioni rappresentative (ad esempio Natale, giornata della Memoria, fine anno scolastico, etc.), rassegne musicali, concerti nelle scuole medie per il progetto di orientamento, “Open Day”, scambi musicali con il Conservatorio di Latina, Concorsi musicali e qualsiasi altra esperienza che possa arricchire il loro percorso formativo.